lunedì 25 marzo 2013


L’amante
Questo sabato sono tornato da lei, mi aspettava. Mia moglie a volte scoppia in scene di gelosia ma si è rassegnata: ha capito che senza di lei vivo solo a metà. Alta, bella, linee sinuose, la sfioro e non vorrei essere volgare ma mi piace scoprirla soprattutto nelle sue fessure laddove il palmo riesce a trovare incavi o, dove la mano si appoggia bene. E’ molto lunatica, col brutto tempo diventa irascibile e repulsiva, meglio stargli lontano quando piange, ma col bel tempo cambia tutto si veste di colori sgargianti, solare e radiosa,  ha una luce diversa e t’invita a starle appresso, s’instaura un bel filing personale, amabile con le prime luci del mattino e della sera. Ho notato che col bel tempo altri la frequentano e gli stanno vicino ma il mio rapporto con lei, unico e pur sincero, mi permette di non essere geloso. Quando sto con lei il tempo passa velocemente, tutto il resto perde di valore, non mi interesso più di niente se non di cogliere tutto il meglio che mi offre anche involontariamente, mi dimentico anche di mangiare. Pretende che io abbia un’etica, delle regole, che la rispetti; a volte devo essere delicato e a volte irruento, un passo alla volta, è un lavoro continuo che si capisce e si perfeziona pian piano. Ogni volta che mi allontano da lei mille sono i pensieri e già la nostalgia che mi prende e mi fa promettere il ritorno: “A presto mia bella parete rocciosa, sarò a breve nuovamente tra le tue grazie ”.

Semper ad altum

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